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Trevor Noah on Media & Terrorism

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Subito dopo l'attacco a "Charlie Hebdo" a Parigi. Ci fu l'attacco e praticamente il giorno dopo l'Ebola non contava più nulla. I mediorientali sono tornati sotto i riflettori. Hanno ripristinato il servizio abituale. Perché dopo "Charlie Hebdo" potevo camminare negli aeroporti e a nessuno fotteva un cazzo. Non gli importava di me, né da dove venivo, né delle banane che avevo in borsa. Ho passato i controlli a occhi chiusi. "Charlie Hebdo". "Attacco terroristico in Francia." La CNN ci ha aperto: "Ultime notizie, "Attacco alla sede di 'Charlie Hebdo'." La BBC: "Edizione speciale, da notizie ufficiose 12 persone sono state uccise dai terroristi..." Tutti parlavano dei terroristi. Era strano per me, perché non sapevamo se erano terroristi. Sapevamo solo che erano mediorientali. Ma subito abbiamo pensato a dei terroristi, perché se sei mediorientale sei un terrorista. Questo è il mondo in cui viviamo oggi. Sì, se sei mediorientale, "terrorismo" è il tuo marchio di fabbrica. È pazzesco quanto sia facile convincere la gente ad odiare un gruppo di persone. "Charlie Hebdo"... E tutti hanno iniziato a dire la loro sui musulmani. "Questi maledetti musulmani. Dobbiamo fermare l'Islam. "Ecco cosa dobbiamo fare: fermare questi islamici. "Questi musulmani. Non sto dicendo che tutti i musulmani siano terroristi, "ma tutti i terroristi sono musulmani." Sembra una frase intelligente, vero? Ma non lo è. È stupida e incita all'odio. Ecco cos'è veramente. Il terrorismo non è una razza, ma un comportamento. Si è evoluto nel corso del tempo. Sì, ora abbiamo a che fare con l'estremismo, col terrorismo islamico in alcune parti del mondo. Ma se vai in altre parti del mondo e chiedi cos'è un terrorista, vi daranno risposte diverse. Se in Inghilterra 20 anni fa chiedevate: "Cos'è un terrorista?" Vi avrebbero indicato un irlandese ubriaco. Non serve che dica ubriaco. Posso dire irlandese e basta. Un tempo anche Nelson Mandela veniva etichettato come terrorista. Il terrorismo è un comportamento, non è una faccia. Mi dicono cose del genere: "Beh, questi musulmani, devi ammettere "ce ne sono troppi. "Troppi che fanno la stessa cosa." Sì, ma sai chi non è terrorista? La maggior parte dei musulmani. Sì, la maggior parte dei musulmani non sono terroristi. Non sono neppure musulmano, ma mi dà fastidio, perché la maggior parte non sono terroristi. Come si fa a sapere? Perché siamo ancora vivi, sì. Hanno avuto ampie opportunità di farci fuori. Ce ne sono un miliardo sul pianeta. Hanno avuto mille possibilità. Potevano ucciderci coi falafel che ci vendono dopo mezzanotte quando usciamo dai club. Potevano spazzarci via tutti con i loro kebab assassini. Ne avevano i mezzi. È così strano vedere i nostri pregiudizi, il modo in cui le persone vengono etichettate dai media, nella società. Non riguarda solo i musulmani. Succede anche coi neri. Anche di loro dicono lo stesso: mi ricordo le rivolte successe a Baltimora. Tutti a dire: "Questi teppisti. Sono un branco di teppisti che scorrazzano. "Comincio a pensare che ai neri piaccia il crimine. "È il solo modo che hanno di protestare? Ai neri piace il crimine." No, no, ai neri non piace il crimine, perché sapete chi non è un criminale? La maggior parte dei neri. Sì, la maggior parte non sono criminali. I neri odiano il crimine proprio come tutti gli altri. Non è che i neri tifano per il crimine e se vedono un nero fare qualche cazzata, fanno: "Sì, Darnell, rubalo, forza! Dai, cazzo, rubaglielo. Sì!" No. Quando i neri vedono un nero compiere un reato, anche loro lo guardano dicendo: "Quel negro è pazzo!" Bisogna combattere i comportamenti, non le facce... Non vale lo stesso per tutti, ogni caso è a sé. Se sei mediorientale e fai qualcosa... Se sei nero... Se sparano a un nero in un brutto quartiere, annunciano la cosa sempre allo stesso modo. "Oggi a Compton un uomo è stato ucciso in quella che si sospetta "essere una lotta fra gang." È sempre violenza fra gang. E non dicono mai altro. Erano solo due ragazzi. Probabilmente appartenenti alle gang. - Come fai a dirlo? - Beh, perché, si sa, in questa zona c'è... "L'hip-hop." Perché legate alle gang? Non conta neppure chi sia. Potrebbero essere due bambini: "A tre anni è stato ucciso oggi da un bambino di quattro anni "in quella che si sospetta essere una lotta fra gang." - Ma sono bambini. - Sì, li reclutano molto giovani. - Non è stato un errore? - No, non è un errore. Non è mai un errore. Ma se accade in un quartiere ricco, la storia cambia, non si sente mai la stessa storia agli Hamptons. "E oggi agli Hamptons un uomo è stato ucciso in quella che si sospetta essere una lotta fra gang. "La banda di Burberry è nota per operare in questa zona..." Non dicono mai così, anzi, è più facile vedere il commissario di polizia che dice: "Abbiamo appena avviato un'indagine. "Abbiamo scoperto che un'arma da fuoco è stato scaricata in data odierna "e il proiettile ha lasciato l'arma, "penetrando una vittima, "e indagheremo se si è inceppata o..." "Mi scusi, qualcuno ha sparato?" "Beh, non stiamo escludendo nulla al momento, "ma stiamo verificando se ci sia stato un guasto al meccanismo o..." - E la persona? - Beh, non pensiamo sia stato intenzionale. "Aspetti, viviamo in un mondo dove si indaga su una pistola "prima che su un bianco ricco, è questo che dice?" "No, no... Non diciamo questo. "Anche se dovete tener presente che il fucile è nero, ma non è questo il punto. "Il punto è..." È buffo che i nostri pregiudizi abbiano tutti una loro corsia. I mediorientali fanno qualcosa, sono terroristi. I neri fanno qualcosa, sono lotte fra gang, sono delinquenti. Ma se un bianco entra in una chiesa e uccide nove persone, cosa dicono al TG? "E oggi, in un incidente isolato, "un uomo armato solitario è entrato in chiesa, ha aperto il fuoco e ucciso nove persone." È sempre armato e solitario. "Un uomo armato solitario che non ha nessun legame con la società." Separano le cose il più veloce possibile, mi piace come lo fanno. "Si teneva in disparte ed era notoriamente scortese, non aveva nessun amico." Nessun amico, davvero? Nessun amico? Neanche uno? Nessun amico? Nemmeno su Facebook? Chiunque ha amici su Facebook. È quasi come se, appena ha sparato, tutti avessero fatto: "Come? Dillon? "Togli amicizia, togli amicizia, togli amicizia..." È la cosa più strana di sempre. E la prima cosa di cui parlano è l'instabilità mentale. La prima cosa di cui parlano. Non parlano mai di terrorismo. "Che è successo? Stiamo dicendo che era terrorismo?" "Ehi, fermi. Non saltiamo a conclusioni affrettate. "Questo è un giovane mentalmente... "Era instabile. Era un ragazzo problematico." Invece era un terrorista, perché ha commesso un atto terroristico. È entrato in un edificio, sparando a un mucchio di persone per diffondere un messaggio d'odio. Stava cercando di far passare qualcosa. Stava cercando di fare qualcosa. Questo è un atto di terrorismo. "Beh, guarda, non necessariamente... "Era un ragazzo problematico..." "Sì, e un terrorista." - Sì, ma era mentalmente instabile. - Proprio come i terroristi. È l'esatta definizione di terrorista. Non c'è motivo normale per farsi saltare in aria, è una cosa da coglioni. Tu sei pazzo. Sei pazzo, ma sei lo stesso un terrorista. È quasi come se nei TG, senza rendersene conto, dicessero: "Questo ragazzo bianco aveva chiaramente delle difficoltà... "Perché rinunciare a tutti questi privilegi? Perché mai...?" "Era un ragazzo bianco. Perché dovresti buttare via tutto per... "Fosse appartenuto a una minoranza, capirei, perché fa schifo. Ma insomma... "Perché buttare... Dev'essere pazzo." È follia. Mi rifiuto di farne parte. Mi rifiuto di vivere in un mondo che nega ai bianchi l'appellativo di terroristi. È razzismo, gente, ecco cos'è. Se un bianco, con impegno e determinazione, compie un atto di terrorismo, merita di essere chiamato terrorista. Ha faticato, cavolo, non possiamo negarglielo per il colore della pelle. Glielo dai e lo includi nella lista. Bin Waleed e Charlie. È terrorismo. Abbiamo tutti i nostri pregiudizi, non fraintendetemi. Io cerco di essere migliore, sul serio. A volte mi rendo conto di fare cose di cui non vado particolarmente fiero. Per esempio, ogni volta che volo in America, se sono stato altrove e torno in America, cerco sempre di volare su compagnie aeree del Medio Oriente di proposito. Volo con Emirates o Qatar o Etihad o una di quelle. E il motivo per cui lo faccio è perché penso che ci siano meno possibilità... che qualcuno... Può sembrare un po' razzista, avete tutto il diritto di sentirvi offesi... Ma penso che ci siano meno probabilità che qualcuno attacchi uno di quegli aerei, per diversi motivi. Numero uno, perché non gli serve a niente. L'aereo è di proprietà musulmana, gestito da musulmani. Non devono convertirli. E in secondo luogo, ancor più importante per quanto mi riguarda, penso che ci sia una piccola possibilità che qualcuno possa disinnescare la situazione. Qualcuno potrebbe dissuaderli, dato che parlano la stessa lingua. Per me metà del terrore è il fatto di non capire che cosa dicono. Uno che parla arabo. L'arabo instilla paura nel cuore di ogni uomo. Non pensi mai a cose belle quando senti parlare arabo. Sì, guardiamo troppi film e programmi TV. E ogni volta che parlano arabo, succede sempre subito qualche casino. Non è mai qualcosa di figo o di sexy. Non succede mai. E questo ti spinge a pensare in un certo modo. Lo so, neanch'io sono diverso. Ero in aereo per la prima volta con una compagnia mediorientale, volavo con Emirates, e un uomo è spuntato fuori dalla cambusa, aveva la barba lunga e una scatola, e si è messo a parlare così... E io... "Il pollo, grazie. "Pollo. "Scusi... "Mi fa impazzire il pollo. "Mi scusi per prima. "Scusi." "Amico, ti fa impazzire? Sembri sconvolto." E io: "Sì, ma dal sapore. "Pollo, wow! "Adoro il pollo. Mi piace tantissimo." E lui: "Oh, a tutti i neri piace?" E io: "Questo è razzismo." È solo una piccola cosa che mi fa credere ci sia una possibilità che se qualcuno capisce la lingua, potrebbe riuscire a dissuaderli. Potrebbe esserci un terrorista sull'aereo. Uno col giubbotto esplosivo. Siamo in volo a 40.000 piedi di quota. Un uomo impazzisce e fa... E forse, solo forse, qualcuno di fronte a lui dirà: "Ehi! "Cosa vuoi fare?" "Farò saltare in aria l'aereo per dimostrare a tutti che Allah è grande!" "Sì, ma... "Lo sappiamo." "Tutti qui lo sanno. Allora, cosa vuoi fare?" "Volevo mostrare a tutti voi il potere di..." "Cosa vuoi mostrarci, se lo sappiamo già? "Che cosa ci mostri? Vuoi dire che non siamo buoni musulmani, eh? "Stai dicendo che non conosciamo il potere di Allah e che siamo cattivi musulmani?" "No, amico mio, ti prego, non volevo offenderti, cercavo solo di ucciderti. - Senti che cosa volevo mostrarti. - Cosa mi vuoi mostrare, eh? "Stai dicendo che non prego? Che sei un musulmano migliore di me? "Pensi che non sono un bravo musulmano solo perché sto guardando 'Piovono polpette'? Cosa vorresti dire?

Video Details

Duration: 12 minutes and 47 seconds
Country:
Language: English
License: Dotsub - Standard License
Genre: None
Views: 2,377
Posted by: dannydanny on Mar 21, 2016

Trevor Noah on Media & Terrorism

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