Osho Sharing His Vision with Italian Media in 1972
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La società occidentale ha raggiunto la sua logica conclusione:
una conclusione coerente con i suoi presupposti.
Perché, secondo me, la società occidentale è stata fondata
e si è basata sulla sola ragione:
mentre tutto il resto, che pur fa parte dell'anima umano... è stato negato.
Ma ogni volta che qualcuno tenta di essere soltanto razionale,
gli itinerari della vita vengono interrotti e negati.
La società diventa allora, soltanto qualcosa de artificiale, nella quale non si può più vivere.
Per questo, l'Oriente è diventato un punto de profonda attrazione,
è diventato così affascinante,
per la gente dell'Europa Occidentale.
L'occidentali vengono qui per trovare la loro strada nel loro inconscio:
nella parte irrazionale del loro Essere.
La ragione è stata confutata, visto che la ragione gli ha condotti ad un punto in cui tutto perde di significato.
La ragione è diventata come una giacca troppo stretta
nella quale la vita risulta impossibile.
Così, è tutto ciò che non è razionale che deve affermarsi.
Ed è solo l'Oriente che può ancora fornire un contributo al non-razionale,
perché l'Oriente ha rimasto profondamente non-razionale.
Noi non riteniamo che la sola ragione sia sufficiente:
riteniamo invece, che proprio ciò che non è razionale sia il succo dell'Esistenza...
perchè essa stessa non è razionale.
Forse l'Occidente diventerà presto Oriente.
E c'è una ulteriore possibilità, della quale potreste non essere al corrente:
voglio dire che potrebbe accadere che l'Oriente diventasse Occidente...
Perché vedete: anche l'Oriente si trova di una svolta
e si sente attratto della Scienza occidentale, tanto quanto l'Occidente si sente attratto dalla Spiritualità Orientale.
Questo secolo potrebbe assistere a un gioco delle parti:
l'Occidente che si scambia con l'Oriente e viceversa.
L'Occidente è stanco di essere soltanto logico
e l'Oriente è stanco di essere soltanto ilogico:
entrambi questi mondi sono arrivati al vertice dei propri presupposti...
Ed ogni qual volta se raggiunge un picco, una vetta:
e sempre del tutto logico a mettere, che non si possa fare altro che scendere.
Così come la società si è organizzata fino ad ora, l'uomo è stato sempre diviso:
l'Est ha assunto un ruolo parziale e l'Ovest, un altro ruolo parziale.
È stato una scelta, ma nessuno ha mai voluto accettare il ruolo completo; così come esso è.
L'Oriente ha scelto l'inconscio, l'emozione, il profondo:
ma cioè pur sempre una parte del tutto.
l'Occidente ha scelto il razionale, ciò che vi è di più utilitaristico: ma anche tutto questo è pur sempre una parte.
Per me, una sintesi è qualcosa senza significato: invece, una trascendenza... è possibile.
Io espero che ella venga.
Una trascendenza è qualcosa di completamente diverso da una sintesi.
In una sintesi, entrambe le sostanze restano individuabili,
ma in una trascendenza, in un superamento... entrambe spariscono.
Non vi è una nuova disposizione dei componenti, ma una nuova realtà: qualcosa che nasce
ed è completamente nuovo.
Questa cosa nuova sarà la mente totale: che non sarà né orientale, né occidentale... ma qualcosa di universale;
una coscienza umana globale.
Tale superamento renderà gli opposti complementari tra loro:
così, il futuro ha una ricchezza da rivelare che mai precedentemente era stata revellatta.
Ma questo equilibrio ci sarà soltanto quando l'Oriente,
enquanto tale, morirà;
e quando, anche l'Occidente, come tale, morirà a sua volta.
Ciò che si sta verificando adesso è solo un semplice scambio di abiti.
Questo non è, affatto, il modo di risolvere il problema,
servirà solo a scambiarsi il peso da portare.
Finche l'uomo resta così, non scambiatevi il carico:
non siate attratti dagli opposti...
Ma, se sentite la spinta de questa attrazione
cercate de trascenderla.
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